Obiettivi realizzativi

Diagramma temporale ricerca_obiettivi

Gli Obiettivi Realizzativi principali del progetto di ricerca sono i seguenti:

OR1: Stato dell’arte sulle conoscenze dell’area di studio e sui metodi e le tecnologie di risanamento e ripristino di siti contaminati
OR2: Caratterizzazione dell’area marina compresa tra la Rada di Augusta e la Penisola Magnisi ed individuazione di una sub-area dove sviluppare il progetto pilota
OR3: Caratterizzazione della qualità ambientale e dei livelli di contaminazione dell’ecosistema
OR4: Identificazione e sperimentazione di tecnologie eco-compatibili per la bonifica dei fondali alterati attraverso lo sviluppo di sistemi innovativi di bioremediation
OR5: Interventi di riforestazione con P. oceanica attraverso supporto brevettato realizzato con materiale di plastica biodegradabile (bioplastica)
OR6: Messa a punto di tecnologie di ingegneria naturalistica
OR7: Gestione scientifica ed amministrativa del progetto
OR9: Progettazione e realizzazione di un’imbarcazione da lavoro a propulsione ibrida

L’attività consiste in una esaustiva ricerca bibliografica sulla caratterizzazione abiotica e biotica dell’area oggetto della ricerca. Saranno inoltre raccolti ed organizzati dati di letteratura relativi ai metodi ed alle tecniche di bonifica e bioremediation di fondali contaminati, di riforestazione con fanerogame marine di fondali degradati e ricostruzione del paesaggio sommerso mediante strutture artificiali che riproducono i reef naturali.

Comprende attività preliminari finalizzate alla caratterizzazione cartografica e biocenotica dell’area selezionata all’interno del SIN di Priolo attraverso l’impiego di sistemi acustici avanzati ad elevata risoluzione. In particolare, i sistemi acustici avanzati ed i sistemi video a controllo remoto rappresentano un supporto essenziale per la caratterizzazione, valutazione e monitoraggio della fascia costiera e delle biocenosi di maggior pregio ambientale. L’utilizzo di queste moderne tecnologie consente una rapida acquisizione di dati ambientali ad elevata risoluzione su grande scala, con una riduzione dei costi e dei tempi rispetto alle metodiche tradizionali. Risulta quindi possibile un’accurata raccolta di informazioni morfo-batimetriche con risoluzioni di pochi centimetri.

La valutazione delle condizioni ambientali esistenti in termini di livelli di contaminazione sarà effettuata tenendo conto sia dei dati preesistenti per l’area, che risulta altamente monitorata in quanto SIN, che dell’ampliamento delle informazioni mediante nuove campagne indirizzate principalmente alla componente biotica. Nella letteratura scientifica, e recentemente anche nella legislazione di riferimento (WFD 2000/60/CE; D.L. 152/2006), si ribadisce continuamente l’importanza di caratterizzare, oltre ai comparti abiotici (sedimento e colonna d’acqua), gli organismi soprattutto bentonici in quanto bioindicatori in grado di fornire un quadro completo delle condizioni in cui versano gli ecosistemi e a cui sono esposte le popolazioni umane. Le matrici acqua e sedimento forniscono infatti indicazioni sui contaminanti presenti, ma non garantiscono informazioni sugli effetti ecologici, perché in molti casi i contaminanti presenti nell’ambiente si trovano in forme scarsamente biodisponibili. Per questo motivo gli indicatori biologici hanno assunto negli ultimi anni un ruolo chiave per la valutazione dello stato ecologico dell’ambiente marino. In tale contesto esistono però lacune di conoscenze sia in ambito strettamente ecologico, su approcci sperimentali e descrittori più idonei a quantificare questi beni e servizi chiave degli ecosistemi contaminati, sia in ambito tecnologico e strumentale rivolto a tecniche di monitoraggio innovative su parametri abiotici e biotici. Emerge sempre più pressante l’esigenza di mettere a punto tecnologie orientate a “monitorare per recuperare”, ossia per riportare il sistema costiero ad una elevata naturalità e restituirlo alla comunità intera.

La bonifica ed il risanamento delle matrici ambientali compromesse, talora irreversibilmente, da attività antropiche gestite con scarsa o nessuna sensibilità ambientale, sono stati posti con forza all’attenzione del Paese attraverso l’approvazione di provvedimenti legislativi mirati. L’art. 17 del D.Lgs. n. 22/97 (decreto Ronchi) infatti ha posto le basi per affrontare il tema dei siti inquinati e della loro bonifica in modo uniforme a livello nazionale, sia dal punto di vista tecnico che procedurale, tema che è stato poi ripreso e articolato nel decreto ministeriale attuativo 471/1999. Il D. Lgs. 152/2006 ha riordinato le disposizioni in materia modificando profondamente l’iter procedurale degli interventi di bonifica.
Per perseguire le finalità del risanamento ambientale, particolare attenzione è stata rivolta recentemente al biorisanamento (bioremediation), ossia all’utilizzo dei sistemi biologici per la riduzione dell’inquinamento. In generale vengono utilizzati piante e/o microrganismi. Il principio del biorisanamento è basato sul fatto che questi organismi si nutrono di sostanze inquinanti, bonificando indirettamente l’ambiente. Lo scopo è quello di eliminare l’inquinamento in modo naturale con un basso impatto ambientale.
Nel caso specifico di fondali marini con sedimenti contaminati, in ambito costiero si è registrato, negli ultimi anni un continuo sviluppo del settore delle biotecnologie e la loro applicazione alla valutazione e conservazione della qualità ambientale. I microrganismi sono quelli più usati data la loro maggiore attitudine a degradare i composti inquinanti in composti semplici (CO2, acqua e sali inorganici). Nell’ambito marino tali applicazioni potranno consentire il riutilizzo dei sedimenti dragati, previa decontaminazione. Tale soluzione si può identificare anche nella costruzione di opere civili tese allo sviluppo di infrastrutture a servizio della fascia costiera (piazzali, banchine portuali, cassoni in calcestruzzo, ecc…) realizzate grazie alla deposizione e lo smaltimento del materiale dragato indipendentemente dal livello di contaminazione del materiale stesso. Ottimizzare le possibili vie di riutilizzo del materiale dragato aprono scenari interessanti economicamente per le aziende che operano nell’ambito della ricostituzione o ripascimento di litorali erosi, nel campo delle opere civili attraverso l’uso di materiali addensanti per costruire terrapieni, banchine, colline artificiali, sottofondi stradali, riempimento di vasche di colmata o altri ambienti contaminati, la realizzazione di materiali per l’edilizia (mattoni, piastrelle, sabbia o ghiaia).

L’OR5 è finalizzato ad interventi di riforestazione di P. oceanica con lo scopo di accelerare i processi di recupero dei fondali bonificati.

Validazione ed ottimizzazione di modelli spaziali di reef, in corso di brevettazione, emulativi delle forme già presenti in natura, con la finalità di ricreare habitat artificiali ad elevata produttività e biodiversità compatibili con il paesaggio naturale sommerso dell’area oggetto delle attività.

L’attività comprende tutte le azioni connesse al coordinamento scientifico ed amministrativo del progetto di ricerca, realizzazione delle attività amministrative, gestione del flusso delle informazioni tra i partecipanti al progetto e l’istituzione finanziatrice, incluse le attività di rendicontazione scientifica e finanziaria del progetto.

Nell’ambito del progetto le imprese si doteranno di un’attrezzatura ad alto contenuto innovativo in termini di tecnologie, materiali impiegati ed eco-sostenibilità. In particolare l’obiettivo realizzativo prevede la pianificazione, progettazione e realizzazione di un’imbarcazione da lavoro caratterizzata da un sistema di propulsione ibrida.
Dati i materiali e le caratteristiche di eco-sostenibilità, l’imbarcazione avrà quindi un basso impatto sull’ambiente e consentirà di eseguire lavori di posa di opere marittime, l’acquisizione di dati utili al monitoraggio marino costiero e di supportare interventi di riforestazione mediante fanerogame marine.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

INFORMATIVA SUI COOKIE


COOKIE


Per rendere il nostro sito più facile ed intuitivo facciamo uso dei cookie. I cookie sono piccole porzioni di dati che ci permettono di confrontare i visitatori nuovi e quelli passati e di capire come gli utenti navigano attraverso il nostro sito. Utilizziamo i dati raccolti grazie ai cookie per rendere l’esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente in futuro.
I cookie non registrano alcuna informazione personale su un utente e gli eventuali dati identificabili non verranno memorizzati. Se si desidera disabilitare l’uso dei cookie è necessario personalizzare le impostazioni del proprio computer impostando la cancellazione di tutti i cookie o attivando un messaggio di avviso quando i cookie vengono memorizzati. Per procedere senza modificare l’applicazione dei cookie è sufficiente continuare con la navigazione.
Visita AboutCookies.org per ulteriori informazioni sui cookie e su come influenzano la tua esperienza di navigazione.

I tipi di cookie che utilizziamo


Cookie indispensabili
Questi cookie sono essenziali al fine di consentire di spostarsi in tutto il sito ed utilizzare a pieno le sue caratteristiche.
Senza questi cookie alcuni servizi necessari, come la compilazione di un form per un concorso o per un sondaggio, non possono essere fruiti.
Performance cookie
Questi cookie raccolgono informazioni su come gli utenti utilizzano un sito web, ad esempio, quali sono le pagine più visitare, se si ricevono messaggi di errore da pagine web. Questi cookie non raccolgono informazioni che identificano un visitatore. Tutte le informazioni raccolte tramite cookie sono aggregate e quindi anonime. Vengono utilizzati solo per migliorare il funzionamento di un sito web.
Utilizzando il nostro sito, l’utente accetta che tali cookie possono essere installati sul proprio dispositivo.
Cookie di funzionalità
I cookie consentono al sito di ricordare le scelte fatte dall’utente (come il nome, la lingua o la regione di provenienza) e forniscono funzionalità avanzate personalizzate. Questi cookie possono essere utilizzati anche per ricordare le modifiche apportate alla dimensione del testo, font ed altre parti di pagine web che è possibile personalizzare. Essi possono anche essere utilizzati per fornire servizi che hai chiesto come guardare un video o i commenti su un blog. Le informazioni raccolte da questi tipi di cookie possono essere rese anonime e non in grado di monitorare la vostra attività di navigazione su altri siti web.
Utilizzando il nostro sito, l’utente accetta che tali cookie possono essere installati sul proprio dispositivo.

Come gestire i cookie sul tuo PC


Se si desidera consentire i cookie dal nostro sito, si prega di seguire i passaggi riportati di seguito,
Google Chrome
1. Clicca su “Strumenti” nella parte superiore della finestra del browser e selezionare Opzioni
2. Fai clic sulla scheda ‘Roba da smanettoni’ , individua la sezione ‘Privacy’, e seleziona il pulsante “Impostazioni contenuto”
3. Ora seleziona ‘Consenti dati locali da impostare’
Microsoft Internet Explorer 6.0, 7.0, 8.0, 9.0
1. Clicca su “Strumenti” nella parte superiore della finestra del browser e seleziona ‘Opzioni Internet’, quindi fai clic sulla scheda ‘Privacy’
2. Per attivare i cookie nel tuo browser, assicurati che il livello di privacy è impostato su Medio o al di sotto,
3. Impostando il livello di privacy sopra il Medio disattiverai l’utilizzo dei cookies.
Mozilla Firefox
1. Clicca su “Strumenti” nella parte superiore della finestra del browser e seleziona “Opzioni”
2. Quindi seleziona l’icona Privacy
3. Fai clic su Cookie, quindi seleziona ‘permetto ai siti l’utilizzo dei cookie’
Safari
1. Fai clic sull’icona Cog nella parte superiore della finestra del browser e seleziona l’opzione “Preferenze”
2. Fai clic su ‘Protezione’, seleziona l’opzione che dice ‘Blocco di terze parti e di cookie per la pubblicità’
3. Fai clic su ‘Salva’
Come gestire i cookie su Mac
Se si desidera consentire i cookie dal nostro sito, si prega di seguire i passaggi riportati di seguito:
Microsoft Internet Explorer 5.0 su OSX
1. Fai clic su ‘Esplora’ nella parte superiore della finestra del browser e seleziona l’opzione “Preferenze”
2. Scorri verso il basso fino a visualizzare “Cookie” nella sezione File Ricezione
3. Seleziona l’opzione ‘Non chiedere’
Safari su OSX
1. Fai clic su ‘Safari’ nella parte superiore della finestra del browser e seleziona l’opzione “Preferenze”
2. Fai clic su ‘Sicurezza’ e poi ‘Accetta i cookie’
3. Seleziona “Solo dal sito”
Mozilla e Netscape su OSX
1. Fai clic su ‘Mozilla’ o ‘Netscape’ nella parte superiore della finestra del browser e seleziona l’opzione “Preferenze”
2. Scorri verso il basso fino a visualizzare i cookie sotto ‘Privacy e sicurezza’
3. Seleziona ‘Abilita i cookie solo per il sito di origine’
Opera
1. Fai clic su ‘Menu’ nella parte superiore della finestra del browser e seleziona “Impostazioni”
2. Quindi seleziona “Preferenze”, seleziona la scheda ‘Avanzate’
3. Quindi seleziona l’opzione ‘Accetta i cookie ”

Chiudi