LEA

Laboratorio di Ecologia Acquatica


Il Laboratorio di Ecologia Acquatica è stato costituito nel 1985 presso la Facoltà di Scienze
MM. FF. e NN. dell’Università di Palermo ed ha sede attualmente presso il Dipartimento di
Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM). Il Laboratorio di Ecologia Acquatica è
impegnato in attività di ricerca nei settori dell’ecologia di base ed applicata, con particolare
riferimento alle acque interne ed agli ecosistemi marini costieri e di transizione.
Il responsabile scientifico del laboratorio è il Prof. Sebastiano Calvo.



Calvo

Prof. Sebastiano Calvo

Professore Ordinario di Ecologia

Nato a Siracusa nel 1950, ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche nel 1972 presso l’Università di Palermo. Dal 2003 è Professore di I fascia nel SSD BIO/07 (Ecologia) presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Palermo. Presso l’Università di Palermo è stato Direttore del Centro Interdipartimentale per lo Studio dell’Ecologia degli Ambienti Costieri (C.I.S.A.C.). Ad oggi è Presidente del Consiglio di interclasse in Scienze Biologiche (CISB), Coordinatore del Dottorato di Ricerca “Tecnologie per la sostenibilità ed il risanamento ambientale”, Responsabile Scientifico del progetto PON01_03112 “Tecnologie avanzate eco-sostenibili finalizzate alla bonifica ed al ripristino di aree marine costiere degradate” e dell’Unità di Ricerca PRIN 2010-2011 “Energia idroelettrica da osmosi in ambiente costiero”.
L’attività di ricerca è stata rivolta verso studi di Idrobiologia e di Ecologia acquatica relativamente agli ecosistemi marini, di transizione e d’acqua dolce ed agli ambienti estremi ipersalati e termali. In particolare, ha sviluppato ricerche legate alla definizione della qualità ambientale delle acque interne e costiere, si è occupato di studi sulla diffusione di specie aliene in Mediterraneo, sugli effetti ecologici dell’acidificazione naturale di acquqa marine costiere sulle comunità fitobentoniche e sulla applicazione di tecniche di rilevamento remoto attivo e passivo (imbarcazioni, aerei e satelliti) finalizzate alla cartografia delle comunità bentoniche in ambiente marino. Di recente ha prodotto contributi sul ruolo di confondimento che l’età esercita nella determinazione dell’allungamento e della produzione primaria dei rizomi in Posidonia oceanica, sulle relazioni che legano la fioritura con delle performance di crescita della pianta e sull’influenza del substrato sulla crescita dei rizomi, la biometria fogliare e la densità della prateria. Ha brevettato un prodotto innovativo costituito da un sistema realizzato in plastica biodegradabile (bioplastica Mater-Bi) per il posizionamento in forma rapida ed efficace di talee di Posidonia oceanica sul fondo marino, allo scopo di garantirne l’attecchimento e la crescita e di agevolare la dinamica naturale di sviluppo della pianta. E’ attivo nel campo della divulgazione scientifica ed in particolare nella elaborazione di percorsi naturalistici nelle AMP e nella sostenibilità del turismo subacqueo in aree di pregio ambientale. E’ autore e coautore di oltre 150 lavori pubblicati su riviste nazionali e internazionali e in atti di congressi e di pubblicazioni a carattere divulgativo.
Gli Interessi attuali di ricerca riguardano la fenologia, produzione primaria, variabilità genetica e riproduzione sessuata e vegetativa di Posidonia oceanica nel bacino meridionale del Mediterraneo, il ripristino di fondali marini degradati mediante riforestazione con Posidonia oceanica; il recupero del paesaggio sommerso attraverso l’impiego di moduli di reef artificiali; l’individuazione e la standardizzazione di indici e indicatori ambientali negli ecosistemi marino costieri e la dinamica e gestione degli ecosistemi marini costieri.



Orestano

Prof. Carla Orestano

 
Professore Associato

Carla Orestano è nata nel 1952 ed ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche nel 1977. Dal 2003 è Professore Associato del Settore Scientifico-Disciplinare Botanica Ambientale ed Applicata (BIO/03) presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Palermo.
Si è specializzata sulle comunità fitobentoniche con particolare riferimento alle macroalghe e, tra le fanerogame marine, Posidonia oceanica.
E’ docente di Fitoecologia marina e Fitocenosi bentoniche per la Laurea Magistrale in Ecologia Marina.
Attualmente afferisce alla Sezione Ecologia (Laboratorio di Ecologia Acquatica e Laboratorio di Ficologia) del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell’Università.
L’attività di ricerca è rivolta soprattutto verso studi di biologia ed ecologia delle comunità fitobentoniche relativamente agli ecosistemi marini costieri.
Attuali linee di ricerca:
-struttura, dinamica e recupero delle praterie di Posidonia oceanica con particolare riferimento alla comunità epifita delle foglie ed alla standardizzazione di indici ed indicatori biotici;
-studio delle comunità a macroalghe bentoniche marine e di acque di transizione (flora e vegetazione) ed applicazioni di indici biotici.



Tomasello

Agostino Tomasello

Ricercatore di Ecologia

Agostino Tomasello, nato a Palermo nel 1965, ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche nel 1993 ed il Dottorato di Ricerca in Trattamento dei Reflui e Risanamento Ambientale presso l’Università degli Studi di Palermo nel 2005. Dal 2012 è ricercatore in Ecologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, Facoltà di Scienze MM. FF. e NN Università degli Studi di Palermo. Ha partecipato a diversi progetti finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica e dal Ministero dell’Ambiente. L’attività di ricerca è rivolta prevalentemente verso lo studio delle praterie di Posidonia oceanica, trattando aspetti che riguardano la distribuzione, la produzione primaria, la riproduzione, la variabilità genetica e gli effetti indotti da impatti antropici e naturali. E’ autore di 60 pubblicazioni su riviste internazionali, nazionali ed atti di congressi. È inoltre autore di tre libri di carattere scientifico – divulgativo sulle Aree Marine Protette.
Ha insegnato Ecologia generale, Ecologia Applicata, Esercitazioni di Ecologia e Valutazione di Impatto Ambientale nell’ambito di corsi di studio attivati presso le Facoltà di Scienze MM. FF. e NN, Ingegneria, Agraria ed Economia dell’Università di Palermo.



Pirrotta

Maria Pirrotta

 
Ricercatore di Ecologia

Maria Pirrotta, nata a Palermo nel 1967, ha conseguito la Laurea in Scienze Naturali nel 1995 ed il titolo di Dottore di Ricerca in Risorse vegetali nel 2005 presso l’Università degli Studi di Palermo. Attualmente è Ricercatore a tempo determinato presso il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell’Università degli Studi di Palermo nell’ambito di un PON “Ricerca e Competitività” 2007-2013, dal titolo “Sviluppo di tecnologie avanzate eco-sostenibili finalizzate alla bonifica ed al ripristino di aree marine costiere degradate”. Dal 2000 al 2008 ha svolto attività di ricerca con la qualifica di assegnista prima presso il Dipartimento di Scienze Botaniche e poi presso il CISAC (Centro Interdipartimentale per lo Studio dell’Ecologia degli Ambienti Costieri), dell’Università di Palermo. Nello stesso periodo ha svolto attività di docenza a contratto per i corsi di Fanerogame marine, Esercitazioni di Ecologia Applicata e Valutazione di Impatto Ambientale presso la Facoltà di Scienze MM. FF. e NN. dell’Università di Palermo. Dal 2000 al 2004 ha collaborato a diversi progetti finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, Ministero dell’Ambiente e Planning Authority Environment Protection Department (Malta). Dal 2005 al 2008 ha collaborato presso il CISAC alla stesura di studi sulla compatibilità ambientale di potenziamento o messa a dimora di opere marittime lungo le coste settentrionali della Sicilia. Attualmente l’attività di ricerca è rivolta verso studi di Ecologia acquatica ed in particolare su analisi, controllo e gestione della fascia costiera, distribuzione e dinamica delle comunità bentoniche marine e standardizzazione di indici ed indicatori biotici in Posidonia oceanica. E’ autrice e coautrice di circa 50 lavori pubblicati su riviste nazionali e internazionali e in atti di congressi.



Di Maida

Germana Di Maida

Ricercatore di Ecologia

Germana Di Maida, nata a Palermo nel 1972, ha conseguito presso l’Università di Palermo la laurea in Scienze Biologiche (1999) ed il titolo di Dottore di ricerca in “Trattamento dei reflui e risanamento ambientale” (2007). Attualmente è Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell’Università di Palermo. Dal 2001 al 2012 ha svolto attività di ricerca con la qualifica di assegnista di ricerca e borsista presso il DiSTeM, il Centro Interdipartimentale per lo Studio dell’Ecologia degli Ambienti Costieri (C.I.S.A.C.) e il Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Palermo. Dall’anno accademico 2007/08 ad oggi svolge attività di docenza presso la Facoltà di Scienze MM., FF., NN. (Università di Palermo) per l’insegnamento “Valutazione di Impatto Ambientale” e dal 2007 al 2009 per l’insegnamento “Esercitazioni di Ecologia Applicata”; dal 2004 al 2009 ha svolto presso la stessa facoltà attività di supporto tecnico. Attualmente è inserita nelle attività di ricerca nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” 2007-2013, progetto PON01_03112 dal titolo “Sviluppo di tecnologie avanzate eco-sostenibili finalizzate alla bonifica ed al ripristino di aree marine costiere degradate” basato sullo sviluppo di tecnologie avanzate in grado di suggerire prodotti, processi e servizi eco-compatibili ed eco-sostenibili, finalizzati alla realizzazione di interventi di bonifica, risanamento e recupero di ambienti marini costieri alterati da attività antropiche. Dal 2000 al 2008 ha collaborato a diversi progetti finanziati dal MIUR, Ministero dell’Ambiente, Arpa Sicilia e Planning Authority Environment Protection Department di Malta, riguardanti gli ecosistemi marino-costieri, ed alla stesura di studi sulla compatibilità ambientale di potenziamento o messa a dimora di opere marittime lungo le coste settentrionali della Sicilia. L’attività di ricerca è incentrata su studi di ecologia marina, con particolare attenzione all’analisi, monitoraggio e gestione delle aree marine costiere, distribuzione e dinamica delle comunità bentoniche marine. Recentemente le ricerche sono state indirizzate allo studio dell’ecologia di fanerogame marine, attraverso analisi biometriche e l’utilizzo di strumenti acustici ad alta risoluzione, mettendo a punto metodologie avanzate per la mappatura delle fanerogame marine, ed allo sviluppo di tecniche per il ripristino di aree costiere metropolitane attraverso la riforestazione con fanerogame marine. È coautrice di oltre 50 lavori pubblicati su riviste nazionali e internazionali e in atti di congressi.



Bellavia

Carmelina Bellavia

Dottoranda di Ricerca XXV ciclo

Carmelina Bellavia, nata ad Agrigento nel 1980, ha conseguito la Laurea in Scienze Ambientali nel 2007 e Laurea Specialistica in Risorse Biologiche Marine nel 2009 presso l’Università di Palermo. Nel 2009 ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di biologo. A partire dal 2007 ha partecipato a diversi progetti di ricerca legati al monitoraggio delle acque marino costiere ed in particolare alla fase di analisi ed elaborazione dati su campioni di P. oceanica svoltesi presso il Laboratorio di Ecologia Acquatica del Dipartimento delle Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell’Università di Palermo. Dottoranda di ricerca presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo con il progetto “Interventi di riforestazione con Posidonia oceanica in ambiente marino costiero”, attualmente è inserita nelle attività di ricerca del DiSTeM nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” 2007-2013, progetto PON01_03112 dal titolo “Sviluppo di tecnologie avanzate eco-sostenibili finalizzate alla bonifica ed al ripristino di aree marine costiere degradate”. L’attività di ricerca è principalmente rivolta a studi inerenti lo sviluppo di tecniche di impianto di fanerogame marine per il ripristino di aree costiere degradate e lo studio dei fattori di resilienza e resistenza in ecosistemi a fanerogame marine.



Bellissimo

Giancarlo Bellissimo

Assegnista di ricerca

Giancarlo Bellissimo, nato a Palermo il 30 Aprile 1981, ha conseguito presso l’Università di Palermo la laurea in Scienze Ambientali (2007) e il dottorato di ricerca in “Tecnologie per la sostenibilità ed il risanamento ambientale” e la menzione di “Doctor Europaeus” in co-tutela con il dottorato di ricerca in “Recerca, Desenvolupament i Control de medicaments” presso l’Università di Barcellona (2012). Attualmente è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università di Palermo. Nel 2009 ha conseguito una borsa di studio per la frequenza di attività di perfezionamento all’estero che ha svolto presso l’Università di Barcellona. Dal 2008 al 2009 ha svolto attività di supporto tecnico presso la Facoltà di Scienze MM. FF. e NN. dell’Università di Palermo. L’attività di ricerca è rivolta soprattutto verso studi di biologia ed ecologia delle comunità fitobentoniche relativamente agli ecosistemi marino-costieri e agli ecosistemi acquatici di transizione ed in particolare verso studi floristici e tassonomici delle alghe marine. Attuali linee di ricerca: effetti delle sorgenti idrotermali superficiali marine sulle comunità fitobentoniche; struttura e dinamica delle comunità macroalgali in acque marino-costiere e in acque di transizione. Attualmente è inserito nelle attività di ricerca nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” 2007-2013, progetto PON01_03112 dal titolo “Sviluppo di tecnologie avanzate eco-sostenibili finalizzate alla bonifica ed al ripristino di aree marine costiere degradate” basato sullo sviluppo di tecnologie avanzate in grado di suggerire prodotti, processi e servizi eco-compatibili ed eco-sostenibili, finalizzati alla realizzazione di interventi di bonifica, risanamento e recupero di ambienti marini costieri alterati da attività antropiche. È coautore di 10 lavori pubblicati in atti di congressi e riviste internazionali.



Costantini

Cesare Costantini

Assegnista e Dottorando di Ricerca XXV ciclo

Cesare Costantini, nato ad Agrigento nel 1980, ha conseguito la Laurea in Scienze Ambientali nel 2007 e la Laurea Specialistica in Risorse Biologiche Marine nel 2009 presso l’Università di Palermo. Nel 2009 ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di biologo. A partire dal 2007 ha partecipato a diversi progetti di ricerca legati al monitoraggio delle acque marino costiere ed in particolare alla fase di analisi ed elaborazione dati su campioni di P. oceanica svoltesi presso il Laboratorio di Ecologia Acquatica del Dipartimento delle Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell’Università di Palermo. Attualmente è studente del Corso di Dottorato di Ricerca in “Tecnologie per la Sostenibilità ed il Risanamento Ambientale” presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo, con un progetto dal titolo “Recupero del paesaggio sommerso attraverso l’utilizzo di barriere artificiali”. È inoltre assegnista di ricerca presso il DiSTeM. L’attività di ricerca è rivolta verso studi inerenti: analisi morfobatimetrica e della distribuzione delle comunità fitobentoniche mediante acquisizione ed elaborazione di dati con sistemi acustici ad alta risoluzione; funzionalità delle barriere artificiali, analizzando aspetti progettuali (dimensioni, forme, volumi, superfici occupate, materiali da costruzione, presenza e dimensioni di cavità) e aspetti di natura generale (distribuzione geografica, scopo e monitoraggio). Attualmente è inserito nelle attività di ricerca del DiSTeM nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” 2007-2013, progetto PON01_03112 dal titolo “Sviluppo di tecnologie avanzate eco-sostenibili finalizzate alla bonifica ed al ripristino di aree marine costiere degradate”.



Luzzu

Filippo Luzzu

Assegnista di ricerca

Nato nel 1976, è inserito nei progetti di ricerca presso l’Università di Palermo e supporto tecnico alle lezioni dal 2000. Ha conseguito, presso l’Università degli Studi di Palermo, nel 2003 la laurea in Scienze Naturali e nel 2009 un dottorato di ricerca in “Tecnologie per la sostenibilità ed il risanamento ambientale” presso il Dipartimento di Ingegneria e tecnologie Agro-Forestali. L’attività di ricerca fino ad oggi svolta è stata rivolta verso le nuove applicazioni di strumenti acustici ad alta risoluzione nel controllo costiero ed in particolare per la cartografia delle praterie di Posidonia oceanica. Dal 2003 svolge attività professionale nell’ambito di studi di valutazione impatto ambientale (VIA-VAS), applicazioni di strumentazione SONAR e formazione del personale. Dal 2008 supporta il modulo di “Sistemi GIS e strumenti acustici” del corso integrato di Ecologia applicata e VIA attivato per il Corso di Laurea Specialistica in Ecologia Marina dell’Università di Palermo. Dal 2008 è amministratore della Biosurvey srl. società Spin-off dell’università di Palermo operante nel campo ambientale attraverso l’uso di tecnologie acustiche avanzate. Nel 2009 risulta vincitore di una Borsa di studio Post-dottorato, assegnata dal CONISMA (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare) nell’ambito del progetto MATTM CountDown_Posidonia “Le praterie di Posidonia oceanica (codice habitat 1120) dell’Arcipelago della Maddalena quali potenziali sink di CO2 atmosferica”. Dal 2010 fruisce di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dal titolo “Analisi morfobatimetrica e della distribuzione delle comunità fitobentoniche mediante acquisizione ed elaborazione di dati con sistemi acustici ad alta risoluzione”. Attualmente è inserito nelle attività di ricerca nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” 2007-2013, progetto PON01_03112 dal titolo “Sviluppo di tecnologie avanzate eco-sostenibili finalizzate alla bonifica ed al ripristino di aree marine costiere degradate” dove saranno implementate le conoscenze scientifiche su tecnologie avanzate ed eco-sostenibili per il ripristino di fondali marini degradati attraverso riforestazione con Posidonia oceanica.



Scannavino

Antonino Scannavino

Assegnista di ricerca

Antonino Scannavino è nato a Palermo nel 1976 ed ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche nel 2003 presso l’Università degli Studi di Palermo. Nel 2009, ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in “Tecnologie per la sostenibilità ed il risanamento ambientale” presso il Dipartimento di Ingegneria e tecnologie Agro-Forestali (Università di Palermo). Dal 2012 è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM, Università di Palermo). Ha partecipato a diverse campagne idrografiche e ha collaborato all’elaborazione di mappe biologiche e relazioni su progetti riguardanti la costruzione di porti, di protezione costiera e di ripascimento presso il Centro Interdipartimentale per lo Studio dell’Ecologia degli Ambienti Costieri (CISAC) dell’Università di Palermo. Ha inoltre effettuato diverse campagne di prelievo di campioni di acqua, sedimento e fasci di Posidonia oceanica nell’ambito di progetti di ricerca svolti presso l’Università di Palermo. L’attività di ricerca è rivolta allo sviluppo di tecniche per il ripristino di aree costiere metropolitane attraverso la riforestazione con fanerogame marine, con particolare attenzione all’elaborazione di un modello di selezione del sito di impianto. Nell’ambito di uno spin-off accademico dell’Università di Palermo sta implementando una nuova tecnica di riforestazione con fanerogame marine basata sull’utilizzo di un supporto in plastica biodegradabile (bioplastica Mater-Bi).



Sclafani

Giovanni Sclafani

Assegnista di Ricerca

Giovanni Sclafani, nato a Palermo nel 1976, ha conseguito la laurea in Ingegneria Civile indirizzo Strutture nel 2009 presso l’Università degli Studi di Palermo. Abilitato alla professione di Ingegnere civile sezione A, settori civile ed ambientale, industriale e dell’informazione, ha lavorato presso diverse aziende occupandosi di fabbricazione di strutture miste acciaio-calcestruzzo e elementi prefabbricati in calcestruzzo. Dal 2010 svolge attività di consulenza presso il Tribunale Civile di Palermo. Attualmente è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell’Università di Palermo nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” 2007-2013, progetto PON01_03112 dal titolo “Sviluppo di tecnologie avanzate eco-sostenibili finalizzate alla bonifica ed al ripristino di aree marine costiere degradate” occupandosi di collaborazione alla progettazione strutturale e funzionale di barriere artificiali per il ripopolamento di ambienti marino-costieri.

Presso il Laboratorio di Ecologia Acquatica sono state sviluppate le seguenti linee di ricerca:

● Studi sulle praterie di Posidonia oceanica;
● Eutrofizzazione delle acque marine costiere;
● Studi sulla flora e la vegetazione sommersa;
● Indagini limnologiche sulle acque interne con particolare riferimento ai bacini artificiali;
● Indagini sugli ambienti estremi: l’ecosistema ipersalato (salina) e gli indicatori ambientali nella gestione degli impianti di disinquinamento;
● Caratterizzazione e variabilità genetica delle praterie di Posidonia oceanica;
● Telerilevamento da piattaforme mobili (aerei e satelliti) applicate alla cartografia delle comunità bentoniche in ambiente marino costiero.

Attualmente sono state avviate le seguenti ricerche:

● Ricerca, individuazione e standardizzazione di indicatori biotici in ambiente marino;
● Impiego di Tecnologie avanzate remote per il controllo ambientale lungo la fascia costiera;
● Determinazione delle scale di variabilità naturale del limite inferiore di Posidonia oceanica attraverso tecnologia GIS e network di sensori remoti;
● Ripristino di fondali degradati mediante riforestazione con fanerogame marine;
● Ricostruzione del paesaggio sommerso;
● Gestione integrata della fascia costiera.



Barca da Ricerca “Antonino Borzì”

Il LEA dispone della barca da ricerca “Antonino Borzì” 15 m. f.t., la quale presenta caratteristiche tecniche che la rendono in grado di operare a scala mediterranea. In particolare, la barca da ricerca “Antonino Borzì” è dotata di moderne attrezzature scientifiche:
●Sistema integrato Multibeam-SSS mod. 8125 Reson;
●ROV Sirius classe Observer;
●Sub-Bottom Profiler Parametrico SES –2000 Compact Innomar;
●Side Scan Sonar Klein 3900;
●Trasponder USBL Scout;
●Sonda multiparametrica Idronaut 316 con fluorimetro, turbidimetro e quantametro Licor
●Scooter subacquei (DPV) Submerge Mod. UV-18
●Maschere GF e sistema di comunicazione subacquea ad ultrasuoni
●Fotocamera e videocamera digitali professionali provvisti di scafandri e accessori
●Attrezzature subacquee professionali per immersioni.

Le caratteristiche tecniche e strumentali fanno della “Antonino Borzì” una delle imbarcazioni da ricerca più attrezzate in ambito mediterraneo nei settori della geofisica, della colonna d’acqua e della biologia marina nella fascia costiera compresa tra 0-100 m. di profondità.
La barca da ricerca “Antonino Borzì” è in grado di offrire servizi di supporto ad Enti pubblici e privati ed organizzazioni internazionali che richiedono una vasta gamma di servizi nel campo della valutazione e monitoraggio ambientale:
●studi di impatto ambientale;
●interventi di ripristino di fondali degradati;
●opere di ripascimento;
●supporto per le attività di posa di condotte e cavi;
●attività industriali offshore;
●ingegneria civile e dragaggi;
●costruzione e la manutenzione di porti e dighe;
●studi e i rilievi per la difesa dei litorali e in genere delle EEZ (Exclusive Economic Zone);
●ricerche archeologiche.

Specifiche Attrezzature


− VIZZINI S., DI LEONARDO R., COSTA V., TRAMATI C.D., LUZZU F., MAZZOLA A. (2013). Does potential enrichment in trace elements bias the suitability of shallow CO2 vents as a field laboratory for studying ocean acidification? Estuarine Coastal and Shelf Science (in press).

− MUGGEO V.M.R. , SCIANDRA M., TOMASELLO A., CALVO S. (2013). Estimating growth charts via nonparametric quantile regression: a practical framework with application in ecology. Environmental and Ecological Statistics (in press), 1-13. DOI: 10.1007/s10651-012-
0232-1.

− BELLISSIMO G., RULL LLUCH J., TOMASELLO A., CALVO S. (2013). The community of Cystoseira brachycarpa J. Agardh emend. Giaccone (Fucales, Phaeophyceae) in a shallow hydrothermal vent area of the Aeolian Islands (Tyrrhenian Sea, Italy). Plant Biosystems, http://dx.doi.org/10.1080/11263504.2013.778350.

− DI MAIDA G., TOMASELLO A., SCIANDRA M., PIRROTTA M., MILAZZO M., CALVO S. (2013). Effect of different substrata on above- and below-ground compartments of Posidonia oceanica. Marine Environmental Research, 87-88: 96-102. http://dx.doi.org/10.1016/j.marenvres.2013.04.001.

− GIANGUZZA P., BONAVIRI C., PRATO E., FANELLI G., CHIANTORE M., PRIVITERA D., LUZZU F., AGNETTA D. (2013). Hydrodynamism and its influence on the reproductive condition of the edible sea urchin Paracentrotus lividus. Marine Environmental Research, 85: 29-33.

− REMIZOWA M.V., SOKOLOFF D.D., CALVO S., TOMASELLO A., RUDALL P. J. (2012). Flowers and inflorescences of the seagrass Posidonia (Posidoniaceae, Alismatales). American Journal of Botany, 99(10): 1592–1608.

− DI MAIDA G., TOMASELLO A., LUZZU F., SCANNAVINO A., PIRROTTA M., ORESTANO C., CALVO S. (2011). Discriminating between Posidonia oceanica meadows and sand substratum using multibeam sonar. ICES Journal of Marine Science, 68(1): 12-19. DOI: 10.1093/icesjms/fsq130.

− LOVISON G., SCIANDRA M., TOMASELLO A., CALVO S. (2010). Modelling Posidonia oceanica growth data: from Linear to Generalized Linear Mixed Models. Environmetrics, 22: 370-382.

− DI FRANCO A., MILAZZO M., BAIATA P., TOMASELLO A, CHEMELLO R. (2009). Scuba diver behaviour and its effects on the biota of a Mediterranean marine protected area. Environmental Conservation, 36(1): 32–40.

− BELLISSIMO G., RULL LLUCH J., TOMASELLO A., CALVO S. (2011). Study of the community of Cystoseira brachycarpa J. Agardh emend. Giaccone of a shallow hydrothermal vent area of the Aeolian Islands (Tyrrhenian sea): preliminary results. Algas 45: 8-9.

− VIZZINI S., TOMASELLO A., DI MAIDA G., PIRROTTA M., MAZZOLA A., CALVO S. (2010). Effect of explosive shallow hydrothermal vents on δ13C and growth performance in the seagrass Posidonia oceanica. Journal of Ecology, 98(6): 1284-1291.

− CALVO S., TOMASELLO A., DI MAIDA G., PIRROTTA M., BUIA M.C., CINELLI F., CORMACI M., FURNARI G., GIACCONE G., LUZZU F., MAZZOLA A., ORESTANO C., PROCACCINI G., SARÀ G., SCANNAVINO A., VIZZINI S. (2010). Seagrasses along the Sicilian coasts. Chemistry and Ecology, 26(Suppl. 1): 249-266.

− MAZZOLA A., BERGAMASCO A., CALVO S., CARUSO G., CHEMELLO R., COLOMBO F., GIACCONE G., GIANGUZZA P., GUGLIELMO L., LEONARDI M., RIGGIO S., SARÀ G., SIGNA G., TOMASELLO A., VIZZINI S. (2010). Sicilian transitional areas: state of the art and future development. Chemistry and Ecology, 26: 267-283.

− TOMASELLO A., LUZZU F., SCANNAVINO A., DI MAIDA G., PIRROTTA M., ORESTANO C., CALVO S. (2010). Multibeam Sonar System for detecting seabed features. Proceedings of the “GEOGRID Open Days” at the University of Palermo, Palermo (Italy) 13 marzo 2008, Ed. Consorzio COMETA: 52-56.

− SERRA I.A., INNOCENTI A.M., DI MAIDA G., CALVO S., MIGLIACCIO M., ZAMBIANCHI E., PIZZIGALLI C., ARNAUD-HAOND S., DUARTE C.M., SERRAO E., PROCACCINI G. (2010). Genetic structure in the Mediterranean seagrass Posidonia oceanica: disentangling past vicariance events from contemporary patterns of gene flow. Molecular Ecology, 19(3): 557-568.

− BELLISSIMO G., RULL LLUCH J., CALVO S. (2010). Influencia de las surgencias hidrotermales sobre las comunidades fitobentónicas en las Islas Eolias (Mar Tirreno). Algas, 44: 32 pp.

− SARÀ G., ZENONE A., TOMASELLO A. (2009). Growth of Mytilus galloprovincialis (mollusca, bivalvia) close to fish farms: a case of integrated multi-trophic aquaculture within the Tyrrhenian Sea. Hydrobiologia, 636: 129-136. DOI 10.1007/s10750-009-9959-6.

− CALVO S., DI MAIDA G., ORESTANO C., PIRROTTA M., TOMASELLO A. (2009). The Stagnone of Marsala lagoon. In: Flora and Vegetation of the Italian Transitional Water System, E. Cecere, A. Petrocelli, G. Izzo, and A. Sfriso, eds., CORILA, 247-265.

− TOMASELLO A., LUZZU F., DI MAIDA G., ORESTANO C., PIRROTTA M., SCANNAVINO A., CALVO S. (2009). Detection and mapping of Posidonia oceanica dead matte by high-resolution acoustic imaging. Italian Journal of Remote Sensing, 41(2): 139-146.

− TOMASELLO A., DI MAIDA G., CALVO S., PIRROTTA M., BORRA M., PROCACCINI G. (2009). Seagrass meadows at the extreme of environmental tolerance: the case of Posidonia oceanica in a semi-enclosed coastal lagoon. Marine Ecology, 30(3): 288-300.

− DI FRANCO A., MILAZZO M., BAIATA P., TOMASELLO A., CHEMELLO R. (2009). Scuba diver behaviour and its effects on the biota of a Mediterranean marine protected area. Environmental Conservation, 36(1): 32-40.

− TOMASELLO A., CALVO S., DI MAIDA G., LOVISON G., PIRROTTA M., SCIANDRA M. (2007). Shoot age as a confounding factor on detecting the effect of human-induced disturbance on Posidonia oceanica growth performance. Journal of Experimental Marine Biology and Ecology, 343: 166-175.

− CALVO S., LOVISON G., PIRROTTA M., DI MAIDA G., TOMASELLO A., SCIANDRA M. (2006). Modelling the relationship between sexual reproduction and rhizome growth in Posidonia oceanica (L.) Delile. Marine Ecology, 27: 361-371.

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− PIRROTTA M. (2006). Le banquettes di Posidonia oceanica. In: Agnesi V., Aleo M., Barone R., Bruno G., Bruno L., Campisi P., Colombo P., Dia M.G., Giordano A., Ientile R., Mannino A.M., Marrone F., Massa B., Mura G., Napoli R., Naselli Flores L., Parello F., Pasta S., Pirrotta M., Riggio S., Romano M., Salerno F., Santulli A., Sara’ G., Scuderi L., Sparacio I., Troia A. Saline di Trapani e Paceco – Guida alla Storia Naturale. PALERMO: Edizioni Anteprima (ITALY): 103-107.

− PERGENT-MARTINI C., LEONI V., PASQUALINI V., ARDIZZONE G.D., BALESTRI E., BEDINI R., BELLUSCIO A., BELSHER T., BORG J., BOUDOURESQUE C.F., BOUMAZA S., BOUQUEGNEAU J.M., BUIA M.C., CALVO S., CEBRIAN J., CHARBONNEL E., CINELLI F., COSSU A., DI MAIDA G., DURAL B., FRANCOUR P., GOBERT S., LEPOINT G., MEINESZ A., MOLENAAR H., MANSOUR H.M., PANAYOTIDIS P., PEIRANO A., PERGENT G., PIAZZI L., PIRROTTA M., RELINI G., ROMERO J., SANCHEZ-LIZASO J.L., SEMROUD R., SHEMBRI P., SHILI A., TOMASELLO A., VELIMIROV B. (2005). Descriptors of Posidonia oceanica meadows: Use and application. Ecological Indicators, 5: 213-230. doi:10.1016/j.ecolind.2005.02.004.

− PIAZZI L., MEINESZ A., VERLAQUE M., AKALI B., ANTOLI B., ARGYROU M., BALATA D., BALLESTEROS E., CALVO S., CINELLI F., CIRIK S., COSSU A., DARCHINO R., DJELLOULI A. S., JAVEL F., LANFRANCO E., MIFSUD C., PALA D., PANAYOTIDIS P., PEIRANO A., PERGENT G.,
PETROCELLI A., RUITTON S., ULJEVI A., CECCHERELLI G. (2005). Invasion of Caulerpa racemosa var. cilindrica (Caulerpales, Chlorophyta) in the Mediterranean Sea: an assessment of the spread. Cryptogamie. Algologie. 26(2): 189-202.

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− CALVO S., CIRAOLO G., LA LOGGIA G., MAZZOLA A., TOMASELLO A., VIZZINI S. (2005). Stagnone di Marsala, Sicily – Italy. Sites map, general description and information sheets of LaguNet Network, 2: 1-2. http://www.dsa.unipr.it/lagunet/infosheet/mappa.htm.

− LA LOGGIA G., CALVO S., CIRAOLO G., MAZZOLA A., PIRROTTA M., SARA’ G., TOMASELLO A., VIZZINI S. (2004). Influence of hydrodynamic conditions on the production and fate of Posidonia oceanica in a semi-enclosed shallow basin (Stagnone di Marsala, Western Sicily). Chemistry in Ecology, 20(3): 183-201.

− CALVO S., TOMASELLO A., PIRROTTA M., CALI’ P., CASCINO F., DI MAIDA G., ORESTANO C. (2003). Posidonia oceanica as biological indicator of climate change in a coastal mediterranean lagoon. Bocconea, 16(2): 889-895.

− CALVO S., SIRCHIA B., CALI’ P. (2003). Qualità ambientale di un corso d’acqua siciliano (Il Fiume Oreto, Palermo): applicazione degli indici I.B.E. e I.F.F. Naturalista siciliano, 27: 3-62.

− CALVO S., CIRAOLO G., LA LOGGIA G. (2003). Monitoring Posidonia oceanica meadows in a Mediterranean coastal lagoon (Stagnone, Italy) by means of neural network and ISODATA classification methods. International Journal of Remote Sensing, 24(13): 2703-2716.

Libri:

1) TRAINITO E., BARRANCO F., CALVO R.M., CALVO S., SIRCHIA B., TOMASELLO A. -2006– Guida alla natura di Pantelleria. Assessorato Agricoltura e Foreste – Regione Sicilia. ISBN 88-89426-00-4. BlueLife Edizioni, Palermo, 128 pp.
2) CALVO S., B. SIRCHIA, A. TOMASELLO – 2004 – Area marina Protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine: percorsi naturalistici. Ministero dell’Ambiente e della Protezione del Territorio, Direzione Protezione della Natura. ISBN 88-89426-00-4. BlueLife Edizioni, Palermo, 131 pp., con allegato CD multimediale.
3) CALVO S., B. SIRCHIA, A. TOMASELLO – 2004 – Marine Protected Area Capo Gallo – Isola delle Femmine: Nature diving guide. Ministero dell’Ambiente e della Protezione del Territorio, Direzione Protezione della Natura. ISBN 88-89426-01-2. BlueLife Editor, Palermo, 131 pp., (Multimedia CD enclosed).

Prodotti multimediali:

4) CALVO S., SIRCHIA B, TOMASELLO A. – 2004 – Area Marina Protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine. Ministero dell’Ambiente e della Protezione del Territorio, Direzione Protezione della Natura. CDR 001/04. CD multimediale con volo simulato sulla riserva, allegato al volume “Area Marina Protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine”. BlueLife Editore, Palermo.
5) CALVO S., SIRCHIA B, TOMASELLO A. – 2004 – Marine Protected Area Capo Gallo – Isola delle Femmine: Nature diving guide. Ministero dell’Ambiente e della Protezione del Territorio, Direzione Protezione della Natura. CDR 002/04. Multimedia CD with simulated flight above the AMP, attached to the guide “Marine Protected Area Capo Gallo – Isola delle Femmine: Nature diving guide” BlueLife Editor, Palermo.

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